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GP Messico, tra poco la partenza: le parole dei piloti Ferrari

Per la Ferrari è la sesta pole di fila: non succedeva dal 1974

Grazie alla penalità meritata da Verstappen la Ferrari ha conquistato la pole position nel GP del Messico, con il giovane Leclerc che partirà primo seguito dal compagno di scuderia Sebastian Vettel.

Per la scuderia è la nona pole della stagione, la settima per il giovane monegasco. Per la squadra italiana è anche la sesta pole di fila, un filotto che nella storia era capitato solo nel 1961 e nel 1974. «Siamo molto contenti per la prima fila e la nostra sesta pole consecutiva», afferma il team principal Mattia Binotto, ma controlla l’entusiasmo: «la gara sarà lunga e come abbiamo visto venerdì, il degrado delle gomme sarà notevole. I top team si sono qualificati tutti con le gomme medie e questo ci fornisce la misura di quanto temiamo questo degrado».
«Sarà una gara tesa, difficile, tutta da giocare e le strategie avranno sicuramente la loro importanza», aggiunge.

«Sapevamo che i nostri rivali sarebbero stati molto forti questo weekend», osserva Charles Leclerc: «dopo le prove libere 3 avevamo capito che potevamo giocarci la pole position ma temevamo che se loro avessero messo tutto insieme sarebbero stati semplicemente più veloci».
E in merito alla penalità di Verstappen ammette che «partire dalla pole position dopo avere concluso la qualifica in seconda posizione è un po’ strano, ma il nostro approccio alla gara non cambia: sarà importante mantenere la prima posizione alla partenza. Chi entrerà per primo in curva 3 avrà un grande vantaggio perché essere davanti permette di avere meno problemi di raffreddamento rispetto alle vetture che seguono. Il rettilineo che porta alla curva 1 è molto lungo per cui dovremo fare ricorso a tutta la nostra velocità sul dritto per difenderci dagli attacchi di chi ci segue. Domani mi aspetto una gara interessante».

Poco soddisfatto del risultato il tedesco Sebastian Vettel, che afferma: «avrei potuto ottenere un risultato migliore se non fosse stato per le bandiere gialle causate dall’incidente di Valtteri Bottas».
«Nel primo tentativo il settore iniziale è stato ottimale – osserva il tedesco -, mentre ho ecceduto con la cautela nel secondo, perdendo ritmo. Sono poi stato fin troppo aggressivo nel terzo settore al punto che nell’ultima curva ho quasi perso la macchina. Ero comunque fiducioso che avrei potuto migliorare nel secondo tentativo, e lo stavo facendo prima di dover abortire il giro. Sono cose che succedono».
In gara, dice Vettel, «la chiave sarà avere una vettura ben bilanciata, che lavori bene aiutando a preservare le gomme. Servirà anche una strategia azzeccata, perché i tre top team partono con la stessa scelta di pneumatici e c’è da aspettarsi una gara serrata».

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