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Milan-Roma, sei gol e due rigori contestati: finisce 3-3 fra le polemiche

Milan-Roma di Serie A finisce 3-3, con un rigore inesistente per parte.

Milan-Roma diverte nel posticipo del lunedì in Serie A. Per settanta minuti le due squadre provano a superarsi, poi spunta Giacomelli che regala un rigore per parte. Alla fine è 3-3.

La Roma rimonta tre volte il Milan imponendo il primo stop ai rossoneri. Dura 108’’ lo 0-0, poi su verticalizzazione di Rafael Leao buca l’intervento Marash KumbullaZlatan Ibrahimovic entra in porta col pallone. Il Milan però stasera non ha Gianluigi Donnarumma, stamattina positivo al Coronavirus: lo sostituisce Ciprian Tatarusanu, e non è affatto la stessa cosa. Al 14’ il portiere rumeno buca l’intervento su calcio d’angolo di Lorenzo Pellegrini, ed Edin Dzeko di testa pareggia. Milan ancora vicino al gol, con un corner sul quale Simon Kjaer di testa gira sul palo. Come nel primo tempo anche la ripresa inizia con un gol rossonero, stavolta dopo 101’’: Rafael Leao lascia sul posto Rick Karsdorp e crossa al centro, trovando Alexis Saelemaekers a rimorchio per il 2-1. La partita è vivace e con occasioni da entrambe le parti, poi al 70’ primo episodio discusso: Pedro pesta il piede di Ismael Bennacer, per un evidente fallo in attacco. Invece l’arbitro Piero Giacomelli, fra lo stupore generale, fischia calcio di rigore e non va neanche a rivederlo. Dal dischetto Jordan Veretout non sbaglia, 2-2 al 71’. Errore da una parte, compensazione dall’altra: al 79’ Gianluca Mancini liscia ma non colpisce Hakan Çalhanoglu, che cade e si prende un altro rigore sul nulla. Il VAR, di nuovo “spento”, dà a Ibrahimovic l’opportunità di fare la terza doppietta in altrettante partite da lui giocate in campionato. Non è finita, perché proprio Ibra cinque minuti dopo svirgola un corner, servendo Kumbulla che da due passi pareggia. Sull’ultimo pallone Alessio Romagnoli a un passo dal gol dell’ex di testa: manda a lato, Milan-Roma 3-3.

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