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Lazio sotto per quasi un’ora con lo Zenit: alla fine ci pensa Caicedo

Finisce 1-1 il match tra Zenit San Pietroburgo e Lazio, terza giornata del gruppo F di Champions League. I padroni di casa passano in vantaggio alla mezz’ora, ma alla fine arriva (ancora) il gol di Caicedo.

IMBATTUTI – Con il pareggio in casa dello Zenit San Pietroburgo, la Lazio chiude imbattuta l’andata del gruppo F di Champions League. Il secondo pari di fila per gli uomini di Simone Inzaghi, dopo quello ottenuto in casa del Bruges sette giorni fa. Ai biancocelesti non resta ora che attendere di conoscere l’esito della sfida tra i belgi e il Borussia Dortmund. Se una delle due dovesse vincere, la Lazio dovrebbe accontentarsi del secondo posto, rimanendo comunque in acque più che ottime.

PARTITA – Lo Zenit parte forte, con trame di gioco ben costruite e una manovra ariosa. E proprio da queste variabili arriva il gol del vantaggio al 32′. Dopo un’azione di gioco manovrata e coinvolgente, Aleksandr Erokhin segna di testa dopo diversi scambi, sempre di testa, nell’area della Lazio. Indeboliti dalle numerose assenze, i biancocelesti fanno fatica a riprendere le fila del gioco. Ma sul lungo termine la perseveranza paga, e all’82’ arriva il gol del pari. Anche qui un’azione avvolgente che si sviluppa sulla sinistra, con Felipe Caicedo bravo a ribadire in rete l’assist rasoterra di Francesco Acerbi. Una partita ripresa per un filo, ma che rischia di sfuggire nuovamente dalle mani di Inzaghi. Al 94′, infatti, i russi trovano il gol della vittoria, ma il VAR annulla per fuorigioco.

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