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Europa League, il Napoli onora Maradona vincendo. Bene anche la Roma

In Europa League vincono in serata il Napoli e la Roma.

In Europa League vincono due italiane su tre. Dopo l’1-1 del Milan a Lille (vedi articolo) arrivano i successi di Napoli e Roma, con gli azzurri che onorano la memoria di Diego Armando Maradona scomparso ieri.

CFR CLUJ-ROMA 0-2

La Roma vince 0-2 in casa del CFR Cluj ed è già ai sedicesimi di finale di Europa League. Match agevole per i giallorossi, che si presentano in Romania dopo la vittoria ottenuta all’Olimpico prima della sosta. Quarantacinque minuti non spettacolari, con un’occasione per Borja Mayoral e poco altro. A inizio ripresa (49’) punizione di Jordan Veretout, non tocca nessun compagno ma ci pensa Gabriel Debeljuh a infilare la sua porta. È autogol, e il match si sblocca. Paulo Fonseca manda in campo Henrikh Mkhitaryan, reduce da cinque gol nelle ultime due partite, e l’armeno è di nuovo decisivo. Al 67’ sfrutta un altro errore della difesa del Cluj, prova a superare il portiere Cristian Balgradean in pallonetto e viene colpito da quest’ultimo: calcio di rigore. Dal dischetto va Veretout, che è come suo solito perfetto e raddoppia. Nel finale spazio ai giovani, con gli ingressi di Tommaso MilaneseFilippo Tripi (quest’ultimo all’esordio da professionista). La Roma sale a dieci punti, tre in più dello Young Boys, e coi sei sul Cluj con gli scontri diretti a favore è già sicura di giocare in Europa nel 2021.

NAPOLI-RIJEKA 2-0

Il Napoli vince nella prima dopo la morte di Diego Armando Maradona. 2-0 per i partenopei contro il Rijeka, ancora a zero punti nel girone di Europa League, e qualificazione sempre più vicina anche se dovrà ancora essere conquistata. Gli azzurri entrano in campo tutti con la maglia numero 10 di Maradona, per omaggiare il campione argentino scomparso ieri. In campo ci vogliono quaranta minuti per sbloccarla, poi gran giocata di Piotr Zielinski e cross basso sul quale si avventano Armando Anastasio (difensore napoletano del Rijeka) e Matteo Politano, col pallone che entra. Dovrebbe trattarsi di autogol. Nella ripresa il Napoli controlla la situazione, ma Andrea Petagna e Diego Demme ci vanno solo vicini. Ci riesce invece Hirving Lozano a un quarto d’ora dal termine, sfruttando un grande assist di Lorenzo Insigne con buco della difesa croata. Quest’ultimo ha la palla del 3-0 nel recupero, ma col sinistro manda largo. Fuori dal San Paolo, nel frattempo, prosegue l’omaggio a Maradona da parte dei tifosi (che ovviamente non potevano entrare a vedere la partita), e a breve il Napoli intitolerà lo stadio al suo numero 10.

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