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Calcio Femminile, movimento in crescita. Ecco perché rappresenta una svolta culturale

Il calcio femminile sta vivendo una decisiva e significativa impennata, sia in Italia che nel mondo. Un fenomeno che va oltre i pregiudizi

Calcio femminile, un movimento in continua crescita. Quello che un tempo veniva considerato un fenomeno di nicchia, negli ultimissimi tempi ha registrato una decisiva impennata, diventando una realtà sempre più conosciuta e apprezzata. L’ultimo esempio viene proprio dall’Italia, dove lo scorso 24 marzo si è registrato un record di presenze per la sfida Scudetto tra le squadre femminili di Juventus e Fiorentina. Il match si è giocato all’Allianz Stadium, casa della Juventus di Cristiano Ronaldo, registrando una presenza di quasi 40mila persone. E non è tutto, perché la partita ha pure registrato un record di ascolti su “Sky Sport”.

Un altro bellissimo esempio, sempre proveniente dall’Italia, è l’Inter Femminile che nello stesso giorno della sfida Scudetto tra Juventus e Fiorentina, ha raggiunto la promozione in Serie A con ben cinque giornate di anticipo. L’Inter Femminile di Regina Baresi, che continua così la tradizione di famiglia, ha un ruolino di marcia da fare invidia: diciassette vittorie su altrettanti incontri.

La svolta del movimento calcistico femminile si è fatta sentire anche in Spagna, dove la super sfida tra l’Atletico Madrid e il Barcellona ha fatto registrare il record assoluto di presenze per una partita di calcio femminile: 60.739 spettatori presenti sugli spalti dello stadio Wanda Metropolitano, sede della prossima finale di Champions League in programma l’1 giugno.

Movimento necessario

Il calcio femminile è un movimento necessario perché la svolta in atto può rappresentare un importante spartiacque culturale per la moderna società. Il mondo del calcio infatti – come dimostra la recente vicenda del giornalista Sergio Vessicchio – è costellato di maschilismo, pregiudizi e luoghi comuni. Al giorno d’oggi invece è fondamentale che una bambina, ragazzina, donna che voglia avvicinarsi alla carriera calcistica si senta in diritto di farlo, senza dover subire le solite e inutili umiliazioni. Per la vera e propria consacrazione del calcio femminile italiano, è necessario il riconoscimento di sport professionistico. Problema giuridico purtroppo ancora esistente, ma che richiede una rapida risoluzione.

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