Scienza

Scoperta nuova forma di demenza simile all’Alzheimer, ma più comune

Coinvolge una proteina diversa da quella dell'Alzheimer ed è presente in un anziano su cinque

È stata scoperta una nuova forma di demenza, che sarebbe addirittura più comune dell’Alzheimer. La malattia si presenta in forma simile, tanto da essere erroneamente diagnosticata come Alzheimer ma in realtà coinvolge un’altra proteina presente nel cervello. La scoperta, una delle più importanti degli ultimi anni in materia, è stata fatta da uno studio pubblicato sulla rivista “Brain” ed è frutto di una collaborazione internazionale coordinata dall’Università del Kentu. Esistono varie forme di demenza collegata all’invecchiamento e l’Alzheimer è sicuramente quella più studiata, le nuove scoperte però potrebbero in parte spiegare perché la ricerca di una cura per l’Alzheimer abbia finora fallito.

Lo studio stabilisce che fino a un terzo dei presunti casi di Alzheimer potrebbe essere causato da una condizione ora individuata e descritta in encefalopatia TDP-43 correlata all’età prevalentemente limbica o Late. All’origine vi è l’accumulo della proteina TDP-43 nel cervello, una condizione presente in un anziano over 80 su 5. Il nuovo studio mostra che questo porta ad alterazioni della memoria e delle abilità cognitive simili all’Alzheimer, ma che insorgono più lentamente.

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