Scienza

FaceApp, dietro volti invecchiati c’è alto rischio privacy. Ecco cosa potrebbe succedere

Gli esperti spiegano perché i nostri selfie, apparentemente innocui, potrebbero creare problemi

FaceApp, l’applicazione che ringiovanisce e invecchia i volti degli utenti sta letteralmente spopolando su tutti i social network. Gli esperti, però, lanciano l’allarme: il rischio per la privacy è elevatissimo. Innanzitutto, i nostri selfie non vengono modificati direttamente dall’App ma passano nei server dell’azienda russa Wireless Lab OOO, che ovviamente non specifica per quanto tempo ci rimarranno.

Ai microfoni di Tgcom24, Riccardo Meggiato, specializzato in sicurezza informatica spiega che “attraverso questo sistema stiamo regalando i nostri dati biometrici. Inoltre, contribuiamo a migliorare il sistema di creazione di facce finte. Il problema è che queste tecnologie utilizzano le cosiddette reti neurali, ovvero sistemi di intelligenza, che più si approvvigionano di questi volti e più bravi diventano a crearne di sintetici, di finti”.

Dunque, “queste identità fasulle possono essere poi associate a profili social fake e si possono venire a creare masse critiche di utenti totalmente inventati, ma credibili, che possono influenzare l’opinione popolare da una parte o dall’altra. E questo è molto pericoloso dal punto di vista delle elezioni politiche, ma non solo”.

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