CronacaPrimo Piano

Xm24 sotto sgombero. Giornata storica: Bologna perde un simbolo della città – Le foto

Sgomberare un centro sociale, qualsiasi siano le ragioni, significa inevitabilmente togliere alla città un pezzo di storia

È cominciato all’alba di oggi lo sgombero dello spazio pubblico autogestito Xm24 in via Fioravanti, in zona Bolognina nella prima periferia di Bologna. Carabinieri e polizia, aprendo una rete, sono entrati dentro il centro sociale. Agenti e militari in tenuta antisommossa sono fuori dall’edificio dove si è radunata una cinquantina di attivisti. Chiuse alla circolazione le via adiacenti alla struttura: una parte di via Bolognese, la rotonda Alex Langer, via Fioravanti e via Tibaldi.

Una parte degli attivisti è ancora all’interno, tre o quattro sono seduti sul tetto dell’ex mercato ortofrutticolo e sventolano bandiere. Nel cortile del centro sociale, dove ci sono anche i Vigili del fuoco, è stata fatta entrare una ruspa. Quando il mezzo é entrato in azione, gli attivisti all’esterno, radunati in un parco, hanno iniziato a spingere le reti che delimitano l’area esterna dell’edificio. Accanto a loro la polizia in tenuta anti sommossa.

L’Xm24 è stato uno dei centri sociali più attivi della città di Bologna, all’interno del centro era presente anche uno “sportello migranti” gestito dai collettivi.

Sgomberare un centro sociale, qualsiasi siano le ragioni, significa inevitabilmente togliere alla città un pezzo di storia, una parte della vita cittadina delle persone che vivono e hanno vissuto il quartiere Bolognina. Lo sgombero in sé è un atto forte e incisivo nella vita e nel tessuto sociale di una città, sgomberare significa togliere, allontanare cose o persone da un luogo, e in questo caso, rappresenta anche la fine di ogni possibile soluzione alternativa al mantenimento di una struttura presente e attiva da 17 anni. 

Redatto da Elisabetta Ruffolo

Articoli correlati