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Carola Rackete ai domiciliari fino a lunedì, cosa succederà dopo

L'interrogatorio di garanzia è previsto nei prossimi giorni, lo ha spiegato l'avvocato della Sea Watch Leonardo Marino

Carola Rackete si trova ora agli arresti domiciliari a Lampedusa, ad un indirizzo indicato dalla giovane al momento dell’arrivo in caserma. Rimarrà agli arresti domiciliari almeno fino a lunedì, quando potrebbe iniziare l’iter di apparizione davanti al giudice per le indagini preliminari. Il giudice sarà quello di Agrigento chiamato a convalidare l’arresto in flagranza di reato di Carola Rackete.

L’interrogatorio di garanzia è previsto nei prossimi giorni, lo ha spiegato l’avvocato della Sea Watch Leonardo Marino.

Al momento dell’attracco Carola avrebbe messo in difficoltà la motovedetta della Gdf con una manovra ingombrante durante l’ingresso nel porto, considerata poi “Atto di innammissibile violenza su uomini in divisa” per la quale la Ong potrebbe subire una multa fino a 50 mila euro. La capitana si è scusata con i finanzieri dopo il suo arresto per questo incidente avvenuto al porto, i quattro finanzieri stanno comunque bene come ha comunicato anche il Ministro Matteo Salvini.

Intanto Salvini dichiara che se Carola Rackete verrà scarcerata “sarà pronto il decreto espulsione”; politici e membri della comunità continuano l’acceso dibattito sull’operato della capitana della Sea Watch, su internet continuano le raccolte fondi a sostegno della Ong.

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