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Addis Abeba, si schianta aereo dell’Ethiopian Airlines: otto italiani morti

Si è schiantato ad Addis Abeba un aereo dell'Ethiopian Airlines

Addis Abeba – Un aereo dell’Ethiopian Airlines si è schiantato mentre era diretto a Nairobi: lo ha comunicato il premier dell’Etiopia, aggiungendo che ci sono vittime. All’interno del Boeing 737 erano presenti 149 passeggeri e 8 membri dell’equipaggio, secondo quanto dichiarato da un portavoce della compagnia aerea, il quale ha inoltre confermato che lo schianto è avvenuto alle 8.44.

Secondo la Bbc e Al Jazeera, l’aereo in volo tra Addis Abeba e Nairobi, si sarebbe schiantato poco dopo il decollo: anche questo dato è stato reso noto dalla stessa compagnia aerea etiope.

L’ufficio del primo ministro etiope Abiy Ahmed “esprime le sue più sentite condoglianze alle famiglie di coloro che hanno perso i loro cari sul volo di linea ET 302 per Nairobi”.

La Cnn riporta un comunicato diffuso dall’Ethiopian Airlines nel quale si legge che “al momento le operazioni di ricerca e di soccorso sono nel vivo e non abbiamo informazioni confermate di superstiti o di possibili cause dell’incidente. Membri dello staff dell’Ethiopian Airlines saranno inviati sul luogo dell’incidente e faranno il possibile per aiutare gli addetti all’emergenza“.

La compagnia etiope informa inoltre che a breve sarà disponibile una linea telefonica dedicata a parenti e amici dei passeggeri che erano al bordo del volo, i quali avranno modo di rimanere informati sulle ricerche. L’aereo, un Boeing 737-8 MAX, era un velivolo nuovo, consegnato alla compagnia aerea a metà novembre, secondo quanto emerge dal database dell’aviazione civile Planespotters.

Alcune fonti dell’Ethiopian Airlines rendono noto che non ci sono sopravvissuti tra i 149 passeggeri del volo Istanbul-New York, schiantatosi dopo la fase di decollo da Addis Abeba. Stando a quanto riportato dalla Bbc, a bordo vi erano passeggeri di 33 nazionalità diverse.

C’erano anche 8 passeggeri italiani a bordo del Boeing 737 della Ethiopian Airlines precipitato. I loro nomi sono inclusi nella lista dei passeggeri confermata sia dal governo dell’Etiopia che da quello kenyano.

Tra le vittime italiane il primo nome è quello dell’assessore regionale ai Beni Culturali della Regione Sicilia, Sebastiano Tusa. Archeologo di fama internazionale, “sovrintendente del Mare” della Regione, Tusa era diretto in Kenya per un progetto dell’UNESCO, dove era già stato nel Natale scorso insieme con la moglie, Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice del Museo d’Arte contemporanea di Palazzo Riso a Palermo.

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