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Venezia in ginocchio: danni incalcolabili e nuova allerta marea

Dopo la marea eccezionale in Laguna si fanno i conti con gli effetti del disastro. Il Mose pronto solo nel 2021

A Venezia si contano i danni per il disastro causato dall’acqua alta. La combinazione tra violento Scirocco e Luna piena ha favorito una  marea eccezionale. Il picco, alle 22.50 di martedì , è stato di un metro e 87. Tutto il centro storico è  stato allagato e con simili livelli non ci sono passerelle o paratoie davanti negozi che tengano. E’ la seconda misura nella storia della Serenissima, dopo il record di 194 centimetri del 1966, nei terribili giorni dell’alluvione di Firenze. Anche oggi è prevista un’alta marea: secondo il Centro Previsioni e Segnalazioni Mareee di Venezia oggi alle ore 10:50 potrebbe arrivarne una con un picco massimo di 125 cm e il 37% di viabilità pedonale allagata. Alle 00:15 di domani previsto un picco massimo di 110 cm con il 12% di viabilità pedonale allagata.

Danni in fase di quantificazione

Potrebbero essere gravissimi i danni provocati dalla marea eccezionale alla Basilica di San Marco, gioiello della città. Secondo la Polizia municipale tutta la cripta è stata sommersa e dentro la basilica, nel momento di picco di marea (187 cm), si misurava dalla pavimentazione quasi un metro e 10 di acqua. Secondo il Ministero dei Beni Culturali è impossibile al momento quantificare i danni al patrimonio artistico di Venezia e in particolare a San Marco, ma la situazione è estremamente complessa e preoccupante”. Lo conferma all’ANSA il segretario generale Mibact Salvo Nastasi che ricorda di aver attivato l’unità di crisi. L’acqua alta non ha risparmiato il Teatro La Fenice: non ha intaccato la struttura ma ha invaso le aree di servizio rendendo inutilizzabile (è stato disattivato) il sistema elettrico e quello antincendio. “Per il Mose siamo nella dirittura finale, siamo al 92-93% dell’opera e guardando all’interesse pubblico non c’è che da prendere una direzione nel completamento di questo percorso”. “Riuniremo il comitatone, non dobbiamo prendere in giro i cittadini dicendo che completeremo il Mose l’anno prossimo. Il Mose sarà verosimilmente completato nella primavera del 2021”, ha aggiunto poi dopo un sopralluogo tra l’altro a Palazzo Ducale. “Il governo è presente, siamo qui per dare il segno di una fattiva partecipazione del governo. Venezia è un patrimonio dell’Italia e dell’umanità che ha bisogno di risolvere una serie di problemi storici che si trascinano”, ha affermato Conte.

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