CronacaItalia

Venezia in emergenza: danni incalcolabili per la marea eccezionale

Raggiunti i 187 centimetri: il valore più alto dopo quello record del 1966. Morti due anziani a Pellestrina

A Venezia si contano i danni per il disastro causato dall’acqua alta. La combinazione tra violento Scirocco e Luna piena hanno favorito una  marea eccezionale. Il picco, alle 22.50 di ieri, è stato di un metro e 87. Tutto il centro storico è  allagato, i vaporetti sono bloccati e numerose gondole sono alla deriva.  Con simili livelli non ci sono passerelle o paratoie davanti negozi che tengano. E’ la seconda misura nella storia della Serenissima, dopo il record di 194 centimetri del 1966, nei terribili giorni dell’alluvione di Firenze.  Potrebbero essere gravissimi i danni provocati dalla marea eccezionale alla Basilica di San Marco, gioiello della città. Secondo la Polizia municipale tutta la cripta è stata sommersa e dentro la basilica, nel momento di picco di marea (187 cm), si misurava dalla pavimentazione quasi un metro e 10 di acqua.  Il sindaco Brugnaro ha chiesto lo stato di calamità. La disastrosa alta marea causato anche due morti, nell’isola di Pellestrina. All’anziano di 78 anni, rimasto fulminato mentre cercava di far ripartire le elettropompe nella sua casa allagata, si è aggiunto un secondo abitante dell’isola, trovato deceduto anche lui in casa, probabilmente per cause naturali. Secondo il Ministero dei Beni Culturali è impossibile al momento quantificare i danni al patrimonio artistico di Venezia e in particolare a San Marco, ma la situazione è estremamente complessa e preoccupante”. Lo conferma all’ANSA il segretario generale Mibact Salvo Nastasi che ricorda di aver attivato l’unità di crisi. “Il Ministro Franceschini segue da ieri la situazione passo passo, i soprintendenti sono al lavoro e hanno messo a disposizione tutti i loro restauratori. In attesa delle valutazione stiamo verificando ogni capitolo di spesa del Mibact per fare il punto sui fondi da destinare al patrimonio artistico veneziano”. L’acqua alta non ha risparmiato il Teatro La Fenice: non ha intaccato la struttura ma ha invaso le aree di servizio rendendo inutilizzabile (è stato disattivato) il sistema elettrico e quello antincendio. L’emergenza non è finita: anche nei prossimi giorni si prevedono maree eccezionali. 

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