CronacaItalia

Tragedia di Corinaldo, un componente ‘banda dello spray’ nega le accuse

Durante l'interrogatorio il ragazzo si è anche avvalso della facoltà di non rispondere

Tragedia di Corinaldo, uno dei sette ragazzi arrestati per aver seminato il panico spruzzando lo spray al peperoncino nella discoteca Lanterna Azzurra, causando la morte di sei persone, ha negato le accuse. “Non ho niente a che fare con i fatti di Corinaldo. Non ho spruzzato lo spray e non ero in contatti con gli altri ragazzi. Sono entrato in quella discoteca dieci minuti prima della tragedia”. Sono queste le dichiarazioni rese oggi in carcere a Genova, dove è stato arrestato mentre era in ferie, dal ventenne modenese Andrea Cavallari.

In merito alle altre accuse, cioè una serie di rapine milionarie messe in atto in svariati locali del Nord-Italia, il ragazzo, accompagnato dal suo avvocato, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Domani dovrebbero affrontare l’interrogatorio anche gli altri indagati. Dalle indagini è emerso anche una sorta di ‘patto del silenzio‘, stipulato tra tre dei componenti della gang, vale a dire Ugo Di Puorto, Raffaele Mormone (due indagati) ed Eros Amoruso, quest’ultimo morto ad aprile in un incidente stradale.

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