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Tav, la commissione ministeriale dà un’analisi totalmente negativa

Secondo uno scoop di Tgcom24, per la Commissione di valutazione la Tav Torino-Lione non sarebbe utile per far diminuire il traffico di mezzi pesanti su Torino, né per implementare il flusso di merci in transito

La Tav Torino-Lione è stata bocciata dalla Commissione di valutazione guidata dal professor Marco Ponti del Politecnico di Milano. L’opera sarebbe del tutto inutile: lo riporta Tgcom24, che ha realizzato uno scoop visionando la bozza dell’analisi, consegnata martedì 5 febbraio alla Commissione europea.
Dall’analisi costi-benefici emerge che la Tav non sarebbe d’aiuto per alleviare il traffico pesante che grava sulla città di Torino perché tra i mezzi pesanti che ogni giorno transitano sulla tangenziale del capoluogo piemontese, solo una minima parte percorre il tragitto che la Tav andrebbe a sostituire.
Gran parte del traffico che affligge Torino è infatti di tipo locale, e non fa parte del flusso internazionale che verrebbe dirottato sulla Tav. Secondo la Commissione messa insieme dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per questo motivo la Tav non allevierebbe il problema del traffico intorno a Torino, che rischierebbe, anzi, di essere reso ancora più grave dalla nuova linea ferroviaria.

Dall’analisi costi-benefici, riporta Tgcom24, emerge inoltre come l’influenza della Tav sull’aumento del flusso di merci in transito sulla tratta sarebbe irrilevante. La capacità di interscambio tra l’Italia e la Francia, secondo la Commissione di valutazione, sarebbe arrivata a saturazione dopo la caduta delle barriere doganali all’interno della Comunità europea e la nuova infrastruttura non sarebbe utile a implementarla.

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