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Strage di Piazza Fontana, 50 anni dopo. Vedova Pinelli: “Conosciamo la verità”

A Milano si svolge la commemorazione delle vittime alla presenza di Mattarella

Ricorre oggi il cinquantesimo anniversario della strage di Piazza Fontana, dove il 12 dicembre del 1969 una bomba uccise 17 persone e ferito oltre 80 nella Banca nazionale dell’Agricoltura, a Milano. Non è stata mai accertata la responsabilità personale di mandanti, esecutori e depistatori. La vicenda giudiziaria si è chiusa nel 2005 con un’assoluzione generalizzata da parte della Cassazione di tutti gli imputati presi in esame. Oggi a Milano, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si commemorano le vittime, tra le quali Giuseppe Pinelli.

«Quello di quest’anno è un passaggio importante, è una svolta. Ogni parola del presidente sarà un incentivo ad andare avanti per la democrazia. Parlare di mio marito Pino in un certo modo è anche un tassello per la democrazia». Dopo anni di silenzio, Licia Rognini, vedova di Giuseppe Pinelli, torna a parlare in un’intervista a Radio Popolare. «Non mi aspettavo che il sindaco Sala chiedesse perdono alla nostra famiglia. E’ stato un bel gesto, che ci restituisce qualcosa. Io non mi aspetto niente da nessuno, quello che arriva arriva, come è avvenuto in questi cinquant’anni». «Su come è morto mio marito la verità noi la conosciamo, noi le cose le sappiamo, poi se qualcuno ha voglia di parlare, parlerà», ha aggiunto. (ANSA)

Il premier Giuseppe Conte, su Facebook, scrive: “Non dimentichiamo le 17 vittime della strage di Piazza Fontana. Sono passati 50 anni, ma quelle immagini continuano ad addolorarci. Anche le pagine buie fanno parte della nostra storia. Ci spronano a impegnarci, ogni giorno, per consegnare ai nostri figli una storia più luminosa”.

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