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Caso Trieste, le reazioni tra polemiche e gesti di solidarietà

Il vicesindaco Polidori ha dichiarato con orgoglio di aver buttato via gli "stracci" di un senzatetto: erano coperte, vestiti e altro

Venerdì il vicesindaco di Trieste Paolo Polidori ha pubblicato su Facebook un post, poi cancellato nel giro di poche ore, in cui dichiarava con orgoglio di aver liberato un angolo di via Giosuè Carducci dagli “stracci” di un senzatetto che credeva abbandonati. Nel post, il vicesindaco aveva scritto:

Sono passato in via Carducci, ho visto un ammasso di stracci buttati a terra…coperte, giacche, un piumino e altro; non c’era nessuno quindi presumo fossero abbandonati: da normale cittadino che ha a cuore il decoro della sua città, li ho raccolti e li ho buttati, devo dire con soddisfazione, nel cassonetto: ora il posto è decente! Durerà? Vedremo. Il segnale è: tolleranza zero!! Trieste la voglio pulita!!
PS sono andato subito a lavarmi le mani!
E adesso si scatenino i benpensanti, non me ne frega nulla!

Il post del vicesindaco di Trieste ha naturalmente suscitato numerose polemiche in tutto il Paese. Il segretario del Pd Maurizio Martina lo ha attaccato, scrivendo su Twitter che “se ti vanti di aver buttato le coperte di un senzatetto, hai buttato anche la tua dignità”.

Nel frattempo, alcuni cittadini di Trieste si sono attivati per mostrare la propria solidarietà al senzatetto privato delle coperte. Ieri sera hanno lasciato vestiti pesanti e trapunte sul luogo in cui il senzatetto aveva l’abitutine di cercare riparo.
Questa mattina tutto quello che avevano lasciato i cittadini era ancora lì, ma qualcuno ha fatto sparire il cartello che accompagnava indumenti e coperte: “Caro amico – c’era scritto – speriamo che questa notte tu soffra meno il freddo. Ti chiediamo scusa a nome della città di Trieste”.

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