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Terremoto L’Aquila, Conte: “Sono passati 10 anni, la memoria è un dovere”

Il premier: "Governo ha lavorato a un piano nazionale per la messa in sicurezza del territorio. Stanziati tre miliardi per quest'anno"

Il 6 aprile di 10 anni L’Aquila veniva devastata da un violento terremoto. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, giunto nella città abruzzese per partecipare la fiaccolata in onore delle vittime, afferma che “sono passati dieci anni e abbiamo il dovere della memoria. Ci sono tante persone hanno perso i loro cari, che rivivono in questo momento una grande sofferenza. La mia presenza qui è la testimonianza che la ferita della comunità locale è una ferita della comunità nazionale“.

Conte ci tiene poi a ribadire che il governo non ha assolutamente intenzione di abbandonare il territorio: “Abbiamo lavorato a un piano nazionale per la messa in sicurezza del territorio contro i rischi del dissesto idrogeologico, intervenire successivamente è sempre peggio che intervenire prima. Sono già stati stanziati tre miliardi per quest’anno, che sono stati distribuiti alle Regioni, per il prossimo triennio sono stati stanziati 11 miliardi. Abbiamo inserito alcune norme per la ricostruzione nel decreto sblocca-cantieri, approvato due settimane fa, il Governo ha nominato il Commissario straordinario, ha un delegato che costantemente segue il processo e i problemi legati alla Ricostruzione“. Queste le parole del premier, riportate dall’ANSA.

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