PoliticaPrimo Piano

Salvini: “Nessun ultimatum a Di Maio. Bruxelles non mandi letterine”

Il vicepremier parla ai microfoni di Rtl 102.5. "Prima la sicurezza e le tasse, il resto viene dopo"

“Nessun ultimatum” di 30 giorni a Luigi di Maio: Matteo Salvini smentisce quanto circolato dopo il voto di domenica.  Ai microfoni di Rtl102.5 Salvini risponde alla domanda sui 30 giorni dati a Di Maio: “No, nessun ultimatum. Per il momento c’è la missione enorme di cambiare regole europee, perché è quello che hanno chiesto tutti i popoli europei domenica. Gli equilibri interni e le sorti del partito vengono dopo”. “Sicurezza e tasse: tutto il resto viene dopo” ha detto Salvini.

Sulla possibile sanzione di 3 miliardi dall’Europa Salvini si augura che “nessuno mandi letterine”. Secondo Bloomberg infatti la Commissione europea è pronta ad avviare una procedura d’infrazione sul debito 2018, che potrebbe aprire la strada a una sanzione da 3 miliardi e mezzo di euro. La lettera al riguardo dovrebbe arrivare a Roma entro il fine settimana per chiedere al governo chiarimenti sui “fattori rilevanti” che hanno portato in Italia all’aumento del debito”. Il risultato delle elezioni  “ci esorta a rimettere al centro il lavoro – dice Salvini -. Vi pare che, con la disoccupazione giovanile al 50%, Bruxelles ci possa chiedere 3 miliardi di multa in nome di regole vecchie e superate?”

“Il voto di domenica – aggiunge il vicepremier – ha fatto capire che bisogna rimettere al centro dell’Europa il lavoro, le famiglie e l’economia reale. Tutti hanno capito che bisogna cambiare i parametri. E penso che tutti abbiano chiaro che al di là delle etichette, destra o sinistra, bisogna mettere al centro la vita vera. Altrimenti restiamo schiacciati tra Cina e Usa”.

Tags

Articoli correlati