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Regeni, Friuli: il governatore leghista toglie lo striscione dedicato al ricercatore italiano, torturato e ucciso

Dal Palazzo della Regione sparisce lo striscione "Verità per Giulio Regeni". «Non verrà più esposto», fa sapere Fedriga

Chiedeva “Verità per Giulio Regeni”: l’ormai tradizionale manifesto giallo di Amnesty International è stato rimosso dal palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia, guidata dal leghista Massimiliano Fedriga. Nel 2016 era stato esposto dalla ex presidente della Regione Debora Serracchiani (Pd).

Giulio Regeni, tre anni fa veniva ritrovato il corpo. Ancora nessuna verità

Lo striscione è stato tolto per lasciare spazio agli addobbi per il campionato europeo di calcio Under 21: la Uefa e la Figc hanno preso le distanze dalla mossa della giunta leghista e in un comunicato hanno precisato di «essere estranee a tale decisione».  In una nota, il governatore Fedriga ha spiegato che il manifesto dedicato al ricercatore friulano non tornerà mai più, neppure dopo il campionato: «lo striscione non verrà più esposto né a Trieste né in altre sedi di Regione», ha dichiarato.

Amnesty International Italia ha condannato la scelta di Fedriga, descrivendola come «una decisione sbagliata presa nel momento sbagliato»:

Proprio mentre alti esponenti egiziani rilanciano la falsa tesi dell’omicidio di criminalità comune che potrebbe riguardare chiunque ovunque nel mondo e dall’interno del Paese arrivano preoccupanti notizie sulla repressione in atto ai danni di avvocati e difensori dei diritti umani che collaborano alla ricerca della verità, il governatore Fedriga – ridicolizzando tra l’altro le campagne fatte “con striscioni e braccialetti” – dà una mano a coloro che ritengono che la ricerca della verità sia un fatto temporaneo, legato a contingenze politiche e che dopo un po’ vada abbandonata.

Tutto questo a Trieste, uno dei luoghi in cui lo striscione per Giulio Regeni aveva maggiore significato.

Rivolgiamo un appello affinché la regione Friuli Venezia Giulia torni sulla sua decisione e le altre regioni e gli oltre 250 comuni che hanno aderito alla campagna “Verità per Giulio Regeni” continuino a esporre lo striscione.

Amnesty International

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