Politica

Pd, Renzi ha deciso per la scissione: le motivazioni

L'ex premier ha telefonato a Conte per comunicare la decisione e per ribadire il sostegno al governo

Renzi ha annunciato la scissione dal Pd. In un’intervista apparsa oggi su Repubblica, l’ex premier annuncia la creazione alla Camera di un gruppo parlamentare autonomo. Ieri in tarda serata Renzi ha comunicato a Conte questa decisione ribadendo il “pieno sostegno al governo”. Fonti vicine al’ex segretario del Pd confermano che l’uscita dal partito non avrà ripercussioni sulla tenuta dell’esecutivo. I renziani nel governo contemplano due ministri, Bellanova e Bonetti, e due sottosegretari, Scalfarotto e Ascani. Nell’intervista rilasciata a Annalisa Cuzzocrea, Renzi spiega le ragioni del suo gesto: “quello che mi spinge a lasciare è la mancanza di una visione sul futuro”.I parlamentari che mi seguiranno saranno una trentina, più o meno. Non dico che c’è un numero chiuso, ma quasi”. E la prossima Leopolda sarà un’esplosione di proposte”. Teresa Bellanova sarà molto probabilmente il capo delegazione della nuova formazione politica nel governo, mentre il deputato ed economista Luigi Marattin farà da portavoce.

Il segretario Dem Nicola Zingaretti si dice amareggiato per la decisione di Renzi, che definisce senza mezzi termini un “errore”. Dure le parole del neo ministro Dario Franceschini che evoca gli errori del passato riferendosi al ventennio e alle divisioni tra Popolari, liberari e socialisti che spianarono la strada alla dittatura di Mussolini.

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