Politica

Mattarella: la Libertà di Stampa è fondamentale

«Leggere cose che non si condividono, anche se si ritengono sbagliate, consente e aiuta a riflettere». Dopo gli attacchi ai giornalisti il Presidente Mattarella ricorda l'importanza di una stampa libera

Mattarella ha incontrato gli studenti al Quirinale e ha ricordato l’importanza della libertà di stampa.  “Al mattino leggo i giornali: notizie e commenti, quelli che condivido e quelli che non condivido e forse questi secondi per me sono ancora più importanti. Perché è importante conoscere il parere degli altri, le loro valutazioni. Quelli che condivido sono interessanti, naturalmente e mi stanno a cuore; ma quelli che non condivido sono per me uno strumento su cui riflettere. E per questo ha un grande valore la libertà di stampa, perché, anche leggendo cose che non si condividono, anche se si ritengono sbagliate, consente e aiuta a riflettere“.

Dopo che Virginia Raggi è stata assolta, perché il falso del quale la sindaca era accusata non costituisce reato, i giornalisti sono stati attaccati e insultati duramente da alcuni membri del Movimento 5 Stelle: il vicepremier Di Maio li ha definiti “infimi sciacalli”, secondo Di Battista sarebbero delle “puttane”. A margine di un appuntamento a Napoli, anche il Presidente della Camera Roberto Fico ha commentato quanto accaduto ricordando l’importanza della libertà di stampa, così come è sancita dalla Costituzione italiana. “C’è la Costituzione, la libertà di stampa è tutelata e sarà tutelata fino alla fine, ma – specifica il presidente pentastellato – negli ultimi trenta anni è mancata una cultura generale dell’indipendenza ed è un tema che va affrontato perché la stampa influenza la politica e i politici influenzano i giornalisti”.

Per protestare contro gli attacchi alla stampa e contro “la deriva di un linguaggio della politica fatto di insulti e minacce”, la Federazione nazionale della Stampa italiana e le Associazioni Regionali di Stampa hanno organizzato per oggi, 13 novembre, dei flashmob nella piazze dei capoluoghi di regione.  Alla mobilitazione hanno aderito finora: il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e gli Ordini regionali dei giornalisti; Usigrai; Anpi; Arci; Articolo21; Associazione Amici di Roberto Morrione; Associazione Carta di Roma; Gaynet Italia; Giornale Radio Sociale; Associazione Giulia Giornaliste; Gruppo Abele; Libera; Libera Informazione; Associazione NoiAntimafia di Ostia; Progressi; Radio Articolo Uno; Rete NoBavaglio; Riforma.it; Ucsi; Ungp; rappresentanti delle istituzioni locali; Cgil, Cisl e Uil del Lazio. La Federazione europea dei giornalisti promuove un flashmob a Bruxelles e i freelance italiani che lavorano per i giornali inglesi ne hanno promosso uno anche a Londra.

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