Politica

Manovra, Ue: «non rispetta il target sul debito»

Ieri è arrivata in extremis l'intesa nella notte sulla correzioni alla manovra

La manovra italiana «non rispetta il target di riduzione del debito per il 2020»: lo scrive la Commissione Ue nella lettera all’Italia. Ieri è arrivata in extremis l’intesa nella notte sulla correzioni alla manovra. La bozza prevede un peggioramento del deficit strutturale di 0,1% del Pil, «che manca il raccomandato aggiustamento strutturale di 0,6%», e «un aumento della spesa dell’1,9%, che eccede la riduzione raccomandata di almeno lo 0,1%». Elementi che «appaiono non in linea» con le raccomandazioni, puntando ad un «rischio di deviazione significativa dallo sforzo raccomandato».

L’accordo sul decreto fiscale è arrivato nella notte, a una settimana dal via libera “salvo intese”, dopo un intenso “round” di incontri. Molti i nodi ancora aperti: dal carcere agli evasori al tetto al contante e le multe per chi non faccia pagare con pos. Restano divergenze sulla stretta alla flat tax per le partite Iva. Arriva una novità anche per il “superbonus della Befana” fortemente voluto dal premier: come previsto, arriverà a gennaio 2021 ma premierà solo le spese effettuate con carte e bancomat a partire da luglio 2020.

Le risorse a disposizione – spiegano da Palazzo Chigi – restano 3 miliardi, che si tradurrebbero in un bonus tra i 300 e i 500 euro per le spese dal parrucchiere e l’estetista, ma anche da meccanico ed elettrauto, elettricista, idraulico, ristorante.

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