PoliticaPrimo Piano

Manovra, scintille M5s-Pd: “Un ultimatum al giorno toglie il governo di torno”

Scontro Conte-Renzi su Quota 100

La Manovra getta il Governo M5s-Pd nel caos ancor prima che i testi arrivino in Parlamento. Il leader grillino, Luigi Di Maio, ha riunito a Palazzo Chigi i ministri del M5s: alla fine i 5 Stelle si schierano con le partite Iva contro le misure sul contante, i pos, il cuneo fiscale. ‘Senza il nostro voto non si fa niente’, avvertono. E Dario Franceschini replica: «Un ultimatum al giorno toglie il governo di torno».

Tensione anche tra il premier Giuseppe Conte e il leader di ‘Italia Viva’, Matteo Renzi. Quest’ultimo attacca Quota 100 mettendo in dubbio l’utilità della misura: «Investe 20 miliardi in tre anni guardando solo ai pensionandi, è ingiusta: quei soldi dovrebbero andare ai giovani, alle coppie, alle famiglie, agli stipendi e ai servizi. Noi voteremo un emendamento per cancellare Quota 100 e dare quei soldi alle famiglie e agli stipendi». Conte, dal Consiglio europeo, difende la misura: «È un pilastro della manovra». Fa eco Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia: «L’impianto della manovra non cambia e non cambierà: i contrasti in un governo di coalizione sono fisiologici».

Bruxelles intanto fa sapere che chiederà all’Italia chiarimenti sulla manovra del 2020. Ad affermarlo è il viceprrsidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis: «Dove vediamo rischi di devianza dalle regole di bilancio della Ue chiediamo a questi Paesi ulteriori chiarimenti. E l’Italia sarà tra quei Paesi a cui chiederemo ulteriori chiarificazioni».

Tags

Articoli correlati