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Manovra, per il governo “non è una questione di decimali ma di crescita”

Vertice a Palazzo Chigi per venire incontro alle richieste di Bruxelles: il reddito di cittadinanza potrebbe slittare a giugno

E’ durato poco più di un’ora il vertice a Palazzo Chigi sulla manovra tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giovanni Tria.
In una nota congiunta al temine del vertice viene sottolineato che “non è una questione di decimali, obiettivo del Governo è rilanciare la crescita e lo sviluppo. Confermati gli obiettivi già fissati, in particolare sulle pensioni, sul reddito di cittadinanza e sulla tutela del risparmio”.
Si profilerebbe però un rinvio, al massimo a giugno, del reddito di cittadinanza e un restringimento della platea di quota 100 per venire incontro alle richieste di Bruxelles.
L’idea di partenza è spostare risorse pari circa 0,2% del Pil (poco meno di quattro miliardi) dalle spese per reddito di cittadinanza e pensioni, agli investimenti. Se all’Europa non basterà, quelle stesse risorse (magari qualcosa in più) saranno destinate alla riduzione del deficit. Intanto l’apertura del governo a rompere il muro del 2,4% e ridurre il deficit piace ai mercati: cresce la borsa, cala lo spread.

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