Politica

«Il linguaggio dell’odio genera violenza», il monito di Lamorgese

«Questo è il momento delle scelte e dell'equilibrio», ha detto la ministra alla Sinagoga di Roma

Durante la sua visita alla Comunità Ebraica, la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese è intervenuta alla Sinagoga di Roma evidenziando la pericolosità del “linguaggio dell’odio”: «Il linguaggio urlato preoccupa – ha detto Lamorgese -, perché da parole violente possono venire azioni violente».

«Questo è il momento delle scelte e dell’equilibrio – ha aggiunto la ministra -. È il momento della responsabilità da parte di tutti, non dobbiamo sottovalutare il problema, non è accettabile che ci siano parole d’odio». La ministra ha assicurato «da parte delle forze dell’ordine la massima attenzione, monitoriamo costantemente le situazioni di criticità», ha detto, sottolineando che verranno «intensificate le attività poste in essere» per arginare l’antisemitismo. La presidente delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi di Segni ha sottolineato: «Dobbiamo agire insieme» perché «non è sufficiente agire e reagire solo con le forze di polizia, occorre ripensare l’impianto normativo e il codice penale: capire che cosa è l’apologia del fascismo, l’aggravante razziale, l’antisemitismo».

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