Politica

Lega, Siri indagato per corruzione. “Non posso che ridere, non ne so nulla”

Il sottosegretario ai Trasporti avrebbe intascato soldi per modificare una norma: "Siamo alla follia! Solita storia all'italiana"

Armando Siri, il sottosegretario leghista ai Trasporti, è indagato per corruzione. Siri avrebbe ricevuto denaro per modificare una norma che avrebbe favorito l’erogazione di contributi per le imprese che operano nelle energie rinnovabili. Il sottosegretario affida la sua prima reazione a caldo al “Corriere della Sera”: “Non posso che ridere. Ma sono tranquillissimo. Non so veramente di cosa stiamo parlando“.  E sui soldi che avrebbe intascato per modificare un emendamento, Siri afferma: “Ma siamo matti? Siamo alla follia. Non so assolutamente nulla di questa storia e poi di emendamenti me ne chiedono ottocento al giorno, non sto a guardarli tutti. Sono allibito. Mi sembra assurdo, qui tutti sanno qualcosa e io non so niente. È la solita storia all’italiana“.

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