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Governo: Lega ritira sfiducia al Senato. La replica di Conte

Continua il dibattito sul Governo iniziato oggi dopo il discorso di Conte. La Lega ha ritirato la mozione di sfiducia al Senato presentata a suo tempo nei confronti del governo Conte, nonostante l’annuncio del premier Conte di voler rimettere il proprio mandato in serata nelle mani del Presidente della Repubblica.
Salvini poco prima Matteo Salvini in diretta Facebook: “Abbiamo smascherato il grande imbroglio: per questo confido che il presidente della Repubblica Mattarella, dall’alto della sua responsabilità, saggezza e obiettività, valuti il momento in Parlamento e fuori dal Parlamento”.
Aggiornamento delle 20.09 Conte interviene in Senato per la replica
Per prima cosa chiarisce le perplessità riguardo alle politiche sull’immigrazioni adottate dal suo Governo:
“tra le varie questioni sollevate c’è stata quella dell’immigrazione, non mi giustifico e non rinnego, mi assumo la responsabilità delle azioni di governo. – dice Conte – Se parliamo di politica di governo sull’immigrazione, sin dal primo incontro al consiglio europeo, questo governo ha portato una piattaforma politica articolata su sei premesse e dieci obiettivi. Date atto a questo governo che ha avuto la capacità di affrontarlo in termini ampi e complessi.”
Rispetto al ravvedimento tardivo: “non ne faccio una questione personale con gli amici della Lega e con il Ministro Salvini, io riferisco il mio dissenso e la mia differente sensibilità. Non è una questione personale.”
La risposta al ritiro della mozione di sfiducia della Lega
La Lega ha presentato una mozione di sfiducia, la calendarizzazione della stessa e il voto anticipato. Ora mi si riferisce da una agenzia che la sfiducia è stata ritirata, se amiamo le istituzioni e quindi i cittadini, abbiamo il dovere della trasparenza. Questo passaggio istituzionale è complicato, non è mai accaduto che ci sia stata una crisi ferragostana, dobbiamo essere d’accordo su un punto: non possiamo affidarci ad espedienti, tatticismi, giravolte verbali che io faccio fatica a comprendere. Io sono molto lineare, apprezzo la coerenza logica, se c’è mancanza di coraggio, non vi preoccupate me lo assumo io davanti al Paese che ci guarda. Prendo atto che Matteo Salvini ha stentato, dopo il 3 giugno, alla leale collaborazione, manca nel coraggio di assumersi la responsabilità dei suoi comportamenti. Se a Salvini manca il coraggio, mi assumo io la responsabilità politica di mettere la firma sulla fine di questo governo.
Giuseppe Conte si reca così dal Presidente della Repubblica, la seduta è sospesa.

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