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Governo, Conte: “il vertice è andato bene”. Tregua tra Salvini e Di Maio

Salvini e Di Maio sulla procedura di infrazione dell'Ue: "non credo che andranno fino in fondo"

Il vertice a tre di ieri sera a Palazzo Chigi “è andato bene, molto bene”. Così ha risposto il premier Giuseppe Conte ai giornalisti entrando nella sede dell’Enel a Roma. Alla domanda “Dov’era quando Salvini e Di Maio si sono dati il cinque?”, Conte ha risposto: “Che ora era? Mezzanotte? Dormivo”. Le quasi due ore di riunione tra i vicepremier e Conte sembra essere andata per il verso giusto. Nonostante il dialogo ritrovato, però, persistono divergenze e tensioni su come evitare la procedura d’infrazione Ue. Palazzo Chigi rimarca con una nota: “Sarà necessario un incontro con i tecnici del Mef e il ministro Tria per mettere a punto una strategia da adottare nell’interlocuzione con l’Europa, volta ad evitare una procedura di infrazione per il nostro Paese, e per impostare una manovra economica condivisa”. Da qui l’annuncio di un nuovo vertice per reimpostare l’agenda di Governo. Del dossier nomine, secondo fonti ufficiali, non si sarebbe parlato.

All’indomani del vertice, Matteo Salvini parlando a in un’intervista al Giornale Radio Rai su Radio 1, dice di essere convinto di riuscire ad abbassare le tasse e di riuscire a fare sull’economia “come fatto sull’immigrazione”. Il governo punta ad “evitare la procedura di infrazione ma ovviamente tenendo ben saldo l’obiettivo di ridurre le tasse e non alzarle. Se qualcuno ci chiede di tornare alla legge Fornero, di alzare l’iva e le tasse arriverebbe un convinto no”. “Abbassare le tasse alle imprese e alle famiglie è l’unico modo per tornare a far sorridere e correre l’Italia”, ha concluso.

Con un post su Facebook, Luigi Di Maio fa il punto sulla situazione. “Di sicuro non vogliamo andare contro l’Ue, ci vuole un dialogo, ma è fondamentale farci rispettare”, scrive il vicepremier. “Nessuno si metta in testa di tagliare i servizi ai cittadini italiani. Non lo permetterò! Adesso la nostra priorità è fare una legge di bilancio, a dicembre, che sia in grado di aumentare gli stipendi dei cittadini ed abbassare le tasse. Anzi, lasciatemi dire che, in merito al tema del salario minimo, mi aspetto che già da oggi si lavori meglio in Senato. Non c’è più tempo da perdere.” 

Ai microfoni di di Rtl 102.5 stamattina, Di Maio ha detto che l’Italia è “un Paese che può pretendere più rispetto in Europa”. “Non so prevedere il futuro ma non credo che andranno fino in fondo“, dice in merito alla procedura di infrazione. “Non credo che l’obiettivo sia andare contro l’Unione Europea, ma di abbassare le tasse e migliorare la condizione degli italiani”. Stessa affermazione arriva da Matteo Salvini su Libero: “Non credo che la Ue arriverà fino in fondo. Quello che chiediamo è ragionevole.”

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