Politica

Crisi di governo, Conte: «sarà la crisi più trasparente della storia»

Salvini: «La maggioranza non c'è più, ora al voto e mi candido premier»

La lunga giornata di giovedì ha portato al via della crisi di governo: il vicepremier leghista Matteo Salvini ha infatti chiesto che si torni a votare al più presto.
Salvini ha rotto gli indugi dopo oltre un’ora di colloquio con il premier Giuseppe Conte, e ha specificato di voler tornare al voto passando da un confronto in Parlamento. «Andiamo subito in Parlamento per prendere atto che non c’è più una maggioranza, come evidente dal voto sulla Tav». L’annuncio arriva con una nota diffusa in serata. «Restituiamo la parola agli elettori e mi candiderò premier», ha aggiunto Salvini.

Da Palazzo Chigi gli ha replicato Conte: «Farò in modo che questa crisi da lui innescata sia la più trasparente della storia repubblicana. Il mio governo ha sempre lavorato, non era in spiaggia». «Salvini spiegherà in Aula le ragioni della crisi».

«Salvini mette i sondaggi davanti agli interessi del Paese. La Lega ha tradito l’Italia». Questa la reazione di Di Maio, che nel tardo pomeriggio di ieri si era detto «tranquillo». Di Maio ha commentato la mossa di Salvini assicurando che «Noi siamo pronti, della poltrona non ci interessa nulla e non ci è mai interessato nulla, ma una cosa è certa: quando prendi in giro il Paese e i cittadini prima o poi ti torna contro».  Il vicepremier grillino ha inoltre chiesto che tutte le forze politiche votino la riforma per il taglio definitivo di 345 parlamentari prima che il Parlamento venga sciolto. «È una riforma epocale – ha detto Di Maio -, tagliamo 345 poltrone e mandiamo a casa 345 vecchi politicanti».

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