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Crisi di governo, giornata cruciale: lo stato della trattativa tra M5s e Pd

Non si è ancora spenta l'ipotesi di un nuovo accordo tra i pentastellati e la Lega

Crisi di governo, vanno avanti le trattative tra M5s e Pd per formare una nuova maggioranza. Il punto cruciale della discussione è il ‘Conte bis’, invocato da Di Maio e soci e respinto invece da Zingaretti: “L’Italia non capirebbe un rimpastone del governo caduto”, afferma il segretario del Pd. Di Maio ribadisce che per il ruolo di Premier il nome di Conte “è l’unico in campo’. Le due forze politiche hanno ancora un giorno per raggiungere un accordo e dare un’indicazione certa al presidente della Repubblica Mattarella, ma come afferma lo stesso Zingaretti dopo aver sentito al telefono Di Maio, “una soluzione ancora non c’è”.

Non si è ancora spenta nemmeno la possibilità di un nuovo accordo tra M5s e Lega, tanto che secondo alcuni rumors potrebbe esserci un incontro tra i rispettivi vertici. L’ipotesi di andare alle urne non si è ancora affievolita del tutto, ma la pressione degli esponenti pentastellati e Dem affinché si trovi un accordo è forte sui relativi capigruppo: se i 5s non cederanno a un nome terzo per il ruolo di premier, l’idea di un Conte bis, magari senza Di Maio, trova molti voti favorevoli tra gli esponenti Pd. Questa sera, dunque, Mattarella attende indicazioni dai due partiti e solo in seguito verrà stilato il calendario del secondo round di consultazioni, che in base all’esito del confronto potrebbe essere anche rapido.

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