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La ministra Grillo ha rimosso tutti i componenti “non di diritto” del Consiglio superiore di Sanità

Gli incarichi sono stati revocati senza preavviso, ed è la prima volta che un ministro prende una decisione di questo tipo

Giulia Grillo, ministra della Salute, ha revocato la nomina dei componenti del Consiglio superiore di Sanità, il più importante organo di consulenza tecnico scientifica del ministero. Si tratta dei 30 membri del Consiglio che erano stati nominati dalla precedente ministra Lorenzin nel dicembre 2017. Il loro incarico avrebbe dovuto proseguire fino al dicembre 2020. I 30 componenti di nomina, o “non di diritto”, vengono scelti dal ministro della Salute in base alle loro specifiche competenze nelle diverse discipline legate al mondo della sanità. Il Consiglio è poi composto anche da 29 membri “di diritto”, le cui nomine non possono essere revocate dal ministero. Il Consiglio superiore di Sanità esprime pareri in specifici casi stabiliti dalla legge, oppure su richiesta del ministro.

È la prima volta che un ministro della Sanità revoca la nomina dei membri del Consiglio.  Giulia Grillo avrebbe preso questa decisione per “dare un segnale di discontinuità”. “Siamo il governo del cambiamento e, come ho già fatto per le nomine di mia competenza nei vari organi e comitati del ministero, ho scelto di aprire le porte ad altre personalità meritevoli”, ha commentato la ministra.

La presidente uscente, Roberta Siliquini, ha commentato la scelta inedita della ministra Giulia Grillo affermando che “visto l’alto spessore dei membri che compongono il Consiglio superiore di Sanità” non c’è “alcuna ragione scientifica per tali revoche”.
“Siamo stati colti alla provvista”, afferma la dottoressa Siliquini: “il ministro Grillo, in questi mesi non ci ha mai convocato”.

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