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Caso Siri, Conte: “non andremo alla conta in cdm”

Salvini: "sono tranquillo"

Il M5s continua a chiederne le dimissioni ma Matteo Salvini non molla di un centimetro su Armando Siri, nonostante la nuova inchiesta aperta a Milano per l’acquisto di una palazzina. Salvini si dice tranquillissimo: “Possono aprire tutte le inchieste che vogliono, io sono assolutamente tranquillo. Se a Siri viene contestato di avere un mutuo, è un reato che stanno compiendo alcuni milioni di italiani che pagano la rata del mutuo”.

Secondo Luigi Di Maio, il caso Siri “si poteva risolvere molto prima con le dimissioni invece di portare il governo in questa baraonda. Se non si dimette prima andremo in Cdm, probabilmente si voterà, il M5S ha la maggioranza, e voteremo per la decadenza. Poi dal giorno dopo non saremo noi a chiedere una crisi di governo”.

Il premier Giuseppe Conte però commenta: “Non ho mai accettato di fare l’arbitro ma di fare il premier. Al consiglio dei ministri di mercoledì non andremo alla conta” ha affermato al termine della inaugurazione della nuova sede dei servizi a piazza Dante.

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