Politica

CasaPound non è più un partito: «la Lega ci ha cannibalizzato»

Il movimento neofascista non sarà più tra i partiti fra cui scegliere sulla scheda elettorale

CasaPound Italia ha annunciato di voler «mettere fine alla propria esperienza elettorale e partitica»: non sarà più tra i partiti fra cui scegliere ai seggi elettorali, ma resterà attiva come movimento. Una decisione, spiega CasaPound, presa «in seguito all’esperienza delle ultime elezioni europee e al termine di una lunga riflessione sul percorso del movimento dalla sua fondazione a oggi».
Il presidente Gianluca Iannone si è rivolto ai sovranisti assicurando che CasaPound dialogherà «con tutte le forze che si oppongono alle follie globaliste e hanno a cuore i destini della nazione».
Durante le elezioni nazionali ed europee a cui ha partecipato, il movimento neofascista non è mai riuscito a superare la soglia dell’1%.

Interpellato da The Vision, Luca Marsella, consigliere comunale di CasaPound a Ostia, ha commentato la decisione del movimento spiegando che «la Lega ci ha cannibalizzato».
«Noi non abbiamo mai trovato il consenso elettorale, ma abbiamo trovato quello politico», osserva Marsella: «le nostre proposte sono tutte state votate dagli italiani. Soltanto, sono state dette e fatte da qualcun altro». Ad esempio, afferma, «lo slogan leghista ‘Prima gli italiani’ lo dicevamo noi. Il reddito nazionale di natalità, antenato del reddito di cittadinanza grillino, l’abbiamo tirato fuori noi».

Redatto da Valeria Capettini

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