Politica

Salvini contro i negozi di cannabis legale. Conte gela: “ho altre priorità”

Vicepremier: "combattere la droga significa colpire la mafia". Conte frena: "Non è all'ordine del giorno"

Lo scontro tra Lega e M5s, dopo il caso Siri, si sposta sulla cannabis legale. “Sulla droga sarei pronto a mandare a casa il governo. Io con i Cinque Stelle su questo sì che ci litigo, perché qualcuno vorrebbe che lo Stato diventasse spacciatore” ha dichiarato Matteo Salvini ieri sera a Otto e Mezzo. In serata è arrivata la replica di Luigi Di Maio: “La droga la muovono mafie e organizzazioni criminali. Basta minacciare il governo”.  Salvini ha ribattuto chiedendo che “il senatore dei 5 Stelle Matteo Mantero ritiri la proposta sulla droga libera”. “Non è nel contratto di governo – conclude il ministro dell’Interno – e non voglio lo Stato spacciatore”. “Combattere la droga significa anche combattere la mafia come dimostrano gli arresti delle ultime ore contro il clan Casamonica”.

Il ministro dell’Interno ha annunciato la volontà di emanare una direttiva per chiudere tutti i negozi che vendono cannabis light e per vietare ogni tipo di festa legata alla canapa.

Conte però frena: “Cannabis? Non è all’ordine del giorno”. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ha dichiarato: “Ho un’agenda con un’ordine del giorno molto fitto, questo non è all’ordine del giorno”.

“Non sono mai stato a favore della legalizzazione della cannabis, ma quella di Salvini sulla chiusura dei negozi è solo l’ennesima bomba di distrazione di massa lanciata nella testa degli italiani”. Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti.

Il questore di Macerata, il primo in Italia, ha disposto la chiusura di due negozi. Il consiglio comunale di Torino, invece, oggi ha dato il via libera alla coltivazione a scopo terapeutico su proprietà comunali.

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