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Breve spiegazione: perché sono strumentali le polemiche sul numero dei vaccini consegnati all’Italia

Minzolini e altri si interrogano: qui gli forniamo la risposta

Le polemiche sono sempre esistite, forse sin dai tempi in cui l’uomo di Neandertal sceglieva dove andare a cacciare uno gnu piuttosto che un alce, però ci sono dei momenti nei quali sono così strumentali da rischiare di sembrare ridicole. Perché ridicole? Perché basterebbe leggere con attenzione. Sui social, e prendiamo come esempio il post di Augusto Minzolini solo perché Twitter lo propone al primo posto delle Tendenze, ci si domanda con finto stupore e con la premessa senza polemica: “come mai all’Italia solo 10mila vaccini mentre alla Spagna ben 350mila?”

Molto semplice: innanzitutto sono consegne INIZIALI cioè ne seguiranno molte altre, dopo di che, tanti mesi fa, al momento dell’ordine in Italia si era scelto di ordinare sia da Pfizer sia da Astra Zeneca; forse molti sanno che il vaccino della Astra Zeneca ha subito dei ritardi durante la sperimentazione in Fase3.

Concludendo: nelle prossime settimane arriveranno altre consegne di vaccino Pfizer, tra qualche mese arriveranno le consegne di vaccino Astra Zeneca (appena verrà superata la Fase3 della sperimentazione).

Le dosi ordinate dall’Italia sono superiori ai 200 milioni per cui sufficienti a vaccinare tutti gli italiani entro l’autunno del 2021 e di prevedere eventuali richiami nel 2022. Prima che Minzolini e altri si stupiscano ancora è bene spiegare che i circa 200 milioni di vaccini saranno consegnati entro 18-24 mesi.

Non ci si esime dalle polemiche strumentali neanche a Natale, neanche per un argomento così importante come una pandemia, neanche davanti a delle spiegazioni così semplici. Da restare esterrefatti.

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