Politica

Autonomie, Fontana: «sono insoddisfatto, così non firmo»

Zaia: «diremo noi se ci va bene o no»

Oggi Giuseppe Conte, durante la riunione a Palazzo Chigi, ha detto che sulle Autonomie sono stati fatti passi avanti e che si è sempre più vicini al passaggio finale. Sulla base di quanto dichiarato da Conte è stato soppresso l’articolo del testo che prevedeva l’assunzione diretta dei docenti su base regionale. Sciolto il nodo sull’assunzione dei docenti, restano ancora aperti i punti delle risorse finanziarie e delle soprintendenze, temi che saranno oggetto di una nuova riunione la prossima settimana.

«Mi ritengo assolutamente insoddisfatto dell’esito del vertice di oggi sull’Autonomia. Abbiamo perso un anno in chiacchiere. Aspettiamo di vedere il testo definitivo, ma se le premesse sono queste, da parte mia non ci sarà alcuna disponibilità a sottoscrivere l’intesa». Così il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha commentato l’esito del vertice sull’Autonomia che si è svolto a Palazzo Chigi. «Sono deluso anche da quello che ha detto il premier Conte – ha aggiunto Fontana – perché ha ricominciato a fare quelle affermazioni di carattere generale legate alla frammentazione del Paese, quindi a quel vecchio slogan, dimostrando di non voler arrivare a una soluzione concreta».

Il governatore veneto Luca Zaia dice di avere « dubbi sul fatto che all’interno del Consiglio dei Ministri siano tutti d’accordo su quello che si sta decidendo, per cui non comprendo tutti questi festeggiamenti che qualcuno sta facendo. Il Presidente del Consiglio può dire quello che vuole, parla dell’attività del Consiglio dei Ministri ma di certo non delle nostre volontà. In questo momento sta tentando di fare una bozza da proporci per il contratto da firmare. Diremo noi se ci va bene o no».

Luigi Latini

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