Politica

Autonomia, faccia a faccia tra Boccia e Fontana: «molte divergenze»

Il presidente della Lombardia chiede di accelerare i tempi. Boccia: «noi ereditiamo un nulla di fatto»

Il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, al termine dell’incontro con il governatore lombardo Attilio Fontana sottolinea: «noi ereditiamo un nulla di fatto». «I 15 mesi alle spalle si sono trasformati in sabbie mobili, perché evidentemente non c’erano le condizioni politiche per andare avanti» ha detto Boccia, ribadendo di volere, adesso, che «il processo si completi in legislatura».

«Ci sono state molte divergenze soprattutto sulle premesse del ministro. Io parlavo di Autonomia, lui di articolo 3 della Costituzione, che non ha un collegamento diretto con l’Autonomia. Sono due cose giuste, ma che dovrebbero andare ognuna per conto proprio». Lo ha spiegato il presidente della Lombardia Attilio Fontana, dopo aver incontrato il ministro Boccia.
«Ho chiesto al Ministro di sapere i tempi in cui riusciremo ad avere la determinazione dei costi standard e dei livelli essenziali di prestazione – ha aggiunto Fontana – visto che i precedenti governi non sono riusciti a scrivere una parola su questo. Quindi vorrei capire se c’è bisogno di otto anni o se invece la cose si può risolvere in pochi mesi. Attendo che mi dica entro quando ci farà sapere quando saranno definiti questi livelli».

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