Politica

Appello card. Basetti, nessuno resti solo

PERUGIA, 07 NOV – “Io non so quanto potrà durare questo periodo di incertezza e di fragilità, ma una cosa raccomando a tutti, fate in modo che nessuno resti solo”: è l’appello del cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia dove ha celebrato la messa per la festa di Sant’Ercolano. Il porporato si è rivolto alle parrocchie, alle istituzioni di volontariato, e “naturalmente” alle “istituzioni civili che devono fare tutto il possibile per quello che loro compete”. Non bastano però le istituzioni a prendersi cura, ha ammonito il cardinale, secondo quanto si legge in una nota diffusa dalla diocesi, “ma bisogna che ciascuno di noi allarghi gli spazi del proprio cuore per condividere, farsi attento, rendersi disponibili”. Perché – ha sostenuto ancora – la persona che ha bisogno di sostegno e di aiuto potrebbe essere il nostro vicino di casa o un familiare e basterebbe “un saluto, un invito per un compleanno, o una festa di famiglia per farlo sentire meno solo”. Il presidente della Cei ha voluto rivolgere un “pensiero particolarmente affettuoso a tutte le famiglie che maggiormente hanno risentito dei disagi causati dal Covid e che vivono, o hanno vissuto situazioni di grande prova e tribolazione”. Ricordando, “con dolore”, che “in qualche famiglia ci sono stati anche due morti…”. “Vorrei poterle avvicinare una per una – ha aggiunto – per chiedere loro come stai, quali sono i problemi che ti affliggono?”. Bassetti ha indicato a coloro che hanno responsabilità di cura di un popolo, il modello di Sant’Ercolano, vescovo martire, defensor civitatis, patrono della città e dell’Università di Perugia. “E’ un modello anzitutto per me, suo successore” ha sottolineato. L’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve ha presieduto la celebrazione eucaristica nella chiesa duecentesca intitolata a quello che è uno dei patroni della città. La messa si è conclusa con la preghiera a Sant’Ercolano e con l’accensione da parte del sindaco Andrea Romizi del cero votivo offerto dal Comune di Perugia, che arde di fronte al reliquiario di Sant’Ercolano esposto per la sua festa. (ANSA).
(ANSA)

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