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Piersanti Mattarella venne ucciso da Cosa Nostra 39 anni fa

Lo ricordano oggi i presidenti di Camera e Senato: "ha pagato con la vita il coraggio di sfidare la mafia"

Piersanti Mattarella venne ucciso dalla mafia il 6 gennaio 1980, a Palermo. Oggi i presidenti di Camera e Senato hanno dedicato un pensiero al ricordo di questo anniversario.

“Un uomo con la schiena dritta – lo ha definito la presidente del Senato Elisabetta Castellati – che ha pagato con la vita il coraggio di sfidare la mafia semplicemente per seguire la propria coscienza di persona onesta. Nella politica, nelle istituzioni, come nella società civile, il nostro Paese ha più che mai bisogno di persone perbene che lottino per una società più giusta, più sicura, più libera, senza nascondersi e rifuggendo dall’indifferenza e dall’egoismo. Anche a distanza di decenni, Piersanti Mattarella, in questo senso, resta un esempio tragicamente illuminante”.

“Ricordiamo oggi il suo sacrificio – ha detto il presidente della Camera Roberto Fico ricordando Piersanti Mattarella – il suo intenso impegno politico e istituzionale, e soprattutto il senso profondo della testimonianza morale che ci ha lasciato. Penso al suo interpretare, a costo della vita, una politica non piegata alle logiche dell’intimidazione e della corruzione, capace di far leva sulle opportunità di riscatto della sua terra e di rispondere alle aspettative di reale cambiamento dei cittadini”.
“Il suo operato è stato ispirato a un rigoroso principio di trasparenza nella spesa pubblica, alla responsabilità nell’azione amministrativa, all’affermazione della legalità nel contrasto del fenomeno mafioso: una politica con le carte in regola che ha fatto di Piersanti Mattarella un esempio importante per la sua amata Sicilia e per tutto il Paese”.

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