CronacaItalia

Palermo, a processo per traffico di migranti ma l’imputato è vittima di uno scambio di persona

I giudici hanno posto fine alla disavventura di Medhanie Tesfamariam Bere, scambiato per il capo di una potente organizzazione criminale

Palermo, clamoroso scambio di persona nell’ambito di un processo per traffico di migranti. L’imputato, arrestato in Sudan ed estradato in Italia nel 2016, non è Mered Medhanie Yedhego, vale a dire l’uomo ritenuto a capo di una delle maggiori organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di migranti. Lo ha stabilito la Corte d’Assise di Palermo, che ha così posto fine alla disavventura di Medhanie Tesfamariam Bere, questo il vero nome dell’imputato erroneamente scambiato per un altro.

L’uomo, un falegname, è risultato comunque coinvolto nel traffico di migranti per favoreggiamento dell’immigrazione ed è stato condannato a 5 anni di reclusione, i giudici però ne hanno disposto la scarcerazione. La tesi dello scambio di persona era stata sempre sostenuta dalla difesa dell’imputato, che aveva anche chiesto il test del Dna.

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