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Manovra: dopo l’accordo con la Ue arriva il maxi-emendamento con i numeri

Aumenti Iva da 23 miliardi nel 2020 e 29 miliardi nel 2021, web-tax e taglio pensioni oltre 100 mila euro

E’ stato depositato in commissione Bilancio al Senato il maxi-emendamento del Governo che recepisce l’intesa con l’Ue sulla manovra economica. In 32 pagine sono racchiusi tutti i numeri, con le misure adottate per evitare la procedura d’infrazione, dall’aumento dell’Iva come clausola di salvaguardia alla web tax e alle cosiddette pensioni d’oro. Ecco i contenuti principali della manovra.

SALDI. L’ammontare dei saldi ridefiniti è pari 10 miliardi e 254 milioni nel 2019, 12 miliardi e 242 milioni nel 2020, 15 miliardi e 997 milioni nel 2021.

DEFICIT. Dal 2,4% previsto dalla nota di aggiornamento al Def di settembre si scende al 2,04% nel 2019, con una previsione dell’1,8% per il 2020 e dell’1,5% nel 2021.

PIL. Tenuto conto dell’evoluzione del quadro macroeconomico, che evidenzia un rallentamento dovuto al cattivo andamento del commercio internazionale, viene rivista la stima sul Pil che dal 1,5% per il 2019 si attesta al 1%, nel 2020 dell’1,1% e nel 2021 dell’1%.

AUMENTO DELL’IVA. Si passerà da 23 miliardi nel 2020 e quasi 29 (28,75) nel 2021 e nel 2022. La Relazione tecnica spiega che, senza interventi, l’aliquota ridotta del 10% passerebbe dal 2020 al 13%, mentre l’aliquota ordinaria oggi al 22% passerebbe nel 2020 al 25,2% e nel 2021 al 26,5% nel 2021. La proposta conferma la sterilizzazione “totale” degli aumenti nel 2019.

PENSIONI SOPRA I 100 MILA EURO. Taglio delle pensioni, dal 2019, oltre i 100 mila euro lordi. Cinque le fasce individuate: tra i 100 mila e i 130 mila l’aliquota marginale di riduzione sarà del 15%, che salirà al 25% per la fascia 130 mila-200 mila e ancora al 30% per le pensioni fra i 200 mila e i 350 mila. Per le pensioni fra i 350 mila e i 500 mila l’asticella sale al 35% e oltre i 500 mila euro arriverà al 40%. La misura sarà in vigore per cinque anni.

WEB TAX. La misura con aliquota al 3% sui ricavi dovrà essere versata entro il mese successivo a ciascun trimestre.
Verrà applicata ai soggetti che prestano servizi digitali e che “hanno un ammontare complessivo di ricavi non inferiore a 750 milioni e che hanno un ammontare di ricavi derivanti dalla prestazione di servizi digitali non inferiore a 5,5mln di euro.

DISSESTO IDROGEOLOGICO. Per l’avvio e la realizzazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico sono stanziati 800 milioni di euro per il 2019 e 900 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021. Alla copertura degli oneri si provvede tramite la riduzione del Fondo per gli investimenti delle amministrazioni centrali.

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