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Governo, rottura nell’esecutivo giallo-verde. Aggiornamenti e analisi

Cronaca di una lunga giornata per la politica italiana: la spaccatura tra Salvini e Di Maio è irreversibile

Il voto parlamentare relativo alla Tav ha minato la solidità del governo e tra gli alleati all’esecutivo la tensione è salita in modo esponenziale. In mattinata il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha avuto un colloquio con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e, rientrando a Palazzo Chigi, non ha risposto alle domande dei cronisti che chiedevano chiarimenti sulla situazione dell’esecutivo.
Dopo un botta e risposta al vetriolo tra Lega e Movimento Cinque Stelle, il vicepremier Salvini si è recato a Palazzo Chigi per un vertice con il presidente Conte che è durato oltre un’ora. Anche Di Maio è andato nella sede del governo, ma secondo fonti dell’esecutivo sarebbe rimasto nel suo ufficio.

Tutti gli aggiornamenti in tempo reale:

Aggiornamento delle 13.25 Il premier Giuseppe Conte è tornato a Palazzo Chigi dopo un’ora di colloquio con il Presidente Mattarella al Colle.

Gli scenari possibili

Ogni eventuale nuova decisione deve essere presa in tempi brevi, cioè prima del 9 settembre, quando la Camera voterà per l’ultima volta sul taglio dei parlamentari, momento al quale farà seguito una pausa di tempo necessario per l’eventuale convocazione del referendum. Se si dovessero sciogliere le camere entro Ferragosto, il voto anticipato potrebbe profilarsi già verso metà ottobre; se la foga di queste ore portasse ad un rimpasto, l’impatto sulla legislatura sarebbe decisamente minore.
Se dal punto di vista istituzionale la situazione non tende alla crisi, il governo infatti ha da poco consolidato la fiducia, diverso è il fronte politico: la maggioranza ha infatti incassato una ulteriore frizione politica. Resta da capire se Conte, Di Maio e Salvini siano intenzionati a ricompattare il governo giallo-verde o se la maggioranza è irreversibilmente spaccata.

Aggiornamento delle 13.30 – Il colloquio tra il Premier Conte e il Presidente Mattarella sarebbe servito al Premier per fare un punto della situazione insieme al Capo dello Stato, non si è parlato di crisi, riferiscono fonti vicine alle istituzioni. Conte è rientrato a Palazzo Chigi a piedi senza rispondere alle domande dei cronisti.

Specchio mercati finanziari – Pesano le tensioni politiche, lo spread torna a salire, si porta sopra quota 200 punti base tra il Btp e il Bund tedesco dopo la spaccatura che si è creata nel Governo dopo il voto di ieri sulla Tav. Il differenziale di rendimento tra il decennale italiano e quello tedesco si posta in area 204,6 punti base, mentre la giornata di ieri si era chiusa sotto quota 200.

Lo spread continua a salire: verso le 15 ha sfondato la soglia dei 210 punti base.

Aggiornamento delle 14:50Lega contraria al rimpasto: «l’unica alternativa è il voto»
«Dopo le tante cose buone fatte – scrive la Lega in una nota -, da troppo tempo su temi fondamentali per il Paese come grandi opere, infrastrutture e sviluppo economico, shock fiscale, applicazione delle autonomie, energia, riforma della giustizia e rapporto con l’Europa tra Lega e 5stelle ci sono visioni differenti. Il voto di ieri sulla TAV ne è solo l’ultima, evidente, irrimediabile certificazione».

«L’Italia ha bisogno di certezze e di scelte coraggiose e condivise, inutile andare avanti fra no, rinvii, blocchi e litigi quotidiani. Ogni giorno che passa è un giorno perso, per noi l’unica alternativa a questo governo è ridare la parola agli Italiani con nuove elezioni», conclude il partito guidato da Salvini.

La leadership sbilanciata del governo giallo-verde

Emerge una caratteristica rappresentativa di questa alleanza di governo, che vede da una parte la carenza di leadership della figura di Luigi Di Maio. Leadership di Di Maio venuta meno a partire dal suo passaggio alla maggioranza, del resto, all’opposizione si può ottenere comunque il massimo dei consensi facendo leva sull’insoddisfazione dell’elettorato, mentre al governo, bisogna portare soluzioni concrete attuabili – da considerare le buche prese con il Reddito di Cittadinanza e la recente mozione per la Torino – Lione. Dall’altro lato dell’alleanza di governo invece troviamo un eccesso di leadership nella figura di Matteo Salvini che, probabilmente anche forte di ciò, chiama nuove elezioni.

Aggiornamento delle 15:46 – Rischio crisi di governo, il M5S risponde all’ultimatum della Lega

Il rischio di una crisi di governo si fa sempre più concreto, e tra Lega e M5S scatta il botta e risposta. Dopo la nota della Lega secondo cui «l’unica alternativa» all’attuale governo è rappresentata dal ritorno alle urne, arriva la risposta del Movimento 5 Stelle, che con una nota invita gli alleati a essere più chiari. «La nota della Lega è incomprensibile – dichiara il M5S -.Dicano chiaramente cosa vogliono fare. Siano chiari».

Aggiornamento delle 17:14 – Al via a Palazzo Chigi il vertice tra Conte, Salvini e Di Maio
I vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono arrivati a Palazzo Chigi per confrontarsi con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Secondo quanto si apprende, intanto, il presidente della Camera Roberto Fico si è recato al Quirinale per incontrare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Aggiornamento delle 17:10
Stando a quanto si apprende da fonti di governo, Luigi Di Maio si è recato nel suo ufficio nella sede del governo dove sta lavorando.

Aggiornamento delle 18:00
Il Presidente della Camera Roberto Fico ha lasciato il Quirinale dopo un colloquio di circa mezz’ora con il Presidente Mattarella.

Aggiornamento delle 18:28 – terminato il vertice Salvini-Conte
A quanto si apprende, a Palazzo Chigi il vertice tra il premier Conte e il ministro dell’Interno Matteo Salvini si è concluso dopo oltre un’ora. Il leader leghista ha poi lasciato la sede del governo.

Aggiornamento delle 19:32 – Di Maio si dice «tranquillo»
I cronisti hanno interpellato il vicepremier Luigi Di Maio nei pressi di Palazzo Chigi. Il leader pentastellato ha dichiarato: «Sono tranquillo, stiamo lavorando per il Paese. Ci sono dei colloqui in corso ma io sono pagato per lavorare per gli italiani».

Aggiornamento delle 20.00 – Matteo Salvini secco sul da farsi, scrive in una nota: “Andiamo subito in Parlamento per prendere atto che non c’è più una maggioranza e restituiamo velocemente la parola agli elettori”, con queste parole il Ministro Matteo Salvini rompe l’alleanza giallo-verde. “come evidente dal voto sulla Tav e dai ripetuti insulti a me e alla Lega da parte degli “alleati”, e restituiamo velocemente la parola agli elettori. Le vacanze non possono essere una scusa per perdere tempo e i parlamentari (a meno che non vogliano a tutti i costi salvare la poltrona) possono tornare a lavorare la settimana prossima”.

Crisi di governo al via: Salvini chiede che si torni a votare

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