CronacaPrimo Piano

Zanotti conferma di essere stato prigioniero di Al Qaeda. “Trattato bene”

L'imprenditore bresciano ha fatto rientro in Italia dopo tre anni di prigionia in Siria. L'uomo è stato ascoltato dai p.m

Sergio Zanotti, l’imprenditore liberato in Siria dopo tre anni di prigionia, è rientrato in Italia dove è stato ascoltato ieri dagli inquirenti. L’uomo ha confermato di essere stato prigioniero di Al Qaeda, raccontando di aver “cambiato 10 prigioni“, che si trovavano tutte nella zona di Aleppo, ma di “essere stato trattato abbastanza bene“.

Quanto alle catene che apparivano nei video in cui si presentava inginocchiato con dietro uomini incappucciati, Zanotti spiega che “me le hanno messe solo per girare i video, poi postati su internet, come una sorta di messa in scena. In una giornata ho girato diversi video con cambi di abito e cambi di scenario“.

L’imprenditore bresciano racconta poi ai p.m. come e perché è andato a finire in Siria: “Ero senza lavoro, ho deciso di andare in Turchia, nella zona di Hatay a pochi chilometri dalla Siria, per cercare di acquistare dinari da rivendere in Europa dove nel mercato della numismatica hanno un valore. Sono stato però venduto dal mio tassista abusivo a dei miliziani che mi hanno narcotizzato: il 14 aprile del 2016 mi sono risvegliato in una casupola nella zona di Aleppo“.

Tags

Articoli correlati