Cronaca

Voleva fare una strage. Lo sostengono i pm sull’autista dello scuolabus dirottato a San Donato

Per gli inquirenti voleva condizionare le politiche sull'immigrazione

Voleva fare una strage sulla pista di Linate l’autista dello scuolabus dirottato lo scorso 20 marzo a San Donato Milanese. Questa è l’idea emersa dalle indagini dei carabinieri di Milano, coordinate dai pm Alberto Nobili e Luca Poniz. Ousseynou Sy, l’autista che il 20 marzo ha tenuto in ostaggio 50 bambini, due insegnanti e una bidella e poi ha dato fuoco al bus, a San Donato Milanese, secondo i pm voleva fare una strage sulla pista di Linate.
Da imputazione l’uomo aveva «l’intento di condizionare i pubblici poteri in relazione alle politiche in materia di accoglimento degli stranieri, di intimidire la popolazione».

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