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Vaccini, boom di bambini estromessi da asili in Lombardia: linea dura contro no-vax

Il Comune di Milano e le direzioni scolastiche hanno trovato il modo di limitare i no-vax

Vaccini, in Lombardia rimangono fuori da nidi e materne 17.237 bambini tra i 2 e i 5 anni che non risultano in regola con le dieci vaccinazioni rese obbligatorie dal decreto dell’ex ministro della salute Beatrice Lorenzin. Poco più di 3.400 solo a Milano. I vaccini riguardano poliomelite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, haemophilus influenzae di tipo B, morbillo, rosolia, parotite e varicella.

La comunicazione dell’elenco dei bambini estromessi è avvenuta tramite uno scambio di documenti diretto tra gli uffici delle Ats del Comune di Milano e le direzioni scolastiche. La scorciatoia spesso utilizzata dai no-vax, vale a dire quella di prendere appuntamento con gli ambulatori vaccinali per fare ammettere i bambini all’asilo e poi non presentarsi, non vale più: chi salta la prenotazione due volte è considerato fuorilegge. L’unica eccezione riguarda le famiglie che per motivi personali non si sono potute presentare, con l’impegno però di portare il bambino a farsi vaccinare nei giorni a seguire. Per tutto il resto non c’è più nulla da fare: o vaccini o bambini a casa.

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