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Tragedia Corinaldo, Lanterna Azzurra era “magazzino agricolo”: sequestrata. Indagato sindaco

Proseguono le indagini sulla tragedia di Corinaldo, nella quale il dicembre scorso morirono 6 persone

Tragedia di Corinaldo, anche il sindaco Matteo Principi tra gli indagati della strage avvenuta nella discoteca “Lanterna Azzurra” di Ancona lo scorso 8 dicembre, nella quale morirono cinque minorenni e una mamma di 39 anni. Il sindaco è accusato di concorso in omicidio e disastro colposo e falsità ideologica in atto pubblico, in quanto presidente della Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.

La Procura procede con le indagini anche nei confronti dei componenti della Commissione unificata di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo dei Comuni associati di Corinaldo e Castelleone di Suasa nell’unione Misa e Nevola: per loro si valutano le ipotesi di concorso in omicidio colposo plurimo, disastro colposo e falsità ideologica in atto pubblico.

La discoteca “Lanterna Azzurra” è stata posta sotto sequestro. Il locale figura ancora come “magazzino agricolo” e il cambio di destinazione d’uso non è mai stato formalmente rilasciato e di conseguenza non è mai stato rilasciato nemmeno un certificato di abilità urbanistica. A comunicarlo è la Procura a proposito delle indagini svolte con l’aiuto di consulenze tecniche.

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