Cronaca

Torino, Piazza San Carlo: per Cassazione è omicidio preterintenzionale

Confermata ipotesi accusa ai "componenti della banda dello spray al peperoncino"

La Corte di Cassazione ha confermato la validità dell’ipotesi d’accusa di omicidio preterintenzionale per i fatti di Piazza San Carlo a Torino del 3 giugno 2017 che, lo scorso 3 giugno in occasione della finale Champions tra Juve e Real Madrid, causarono un morto e 1.526 feriti. Il reato è contestato dalla Procura verso alcuni componenti della “banda dello spray al peperoncino”.

Il tribunale ha archiviato la posizione dell’ex prefetto di Torino Renato Saccone, ora prefetto di Milano, e di altri sei indagati nell’inchiesta sui fatti di piazza San Carlo. Il gip Irene Gallesio ha accolto la richiesta della procura. Il provvedimento del giudice riguarda oltre a Saccone il vice comandante della polizia municipale Ivo Berti e 5 componenti della commissione territoriale di vigilanza che avevano svolto un sopralluogo in piazza san Carlo in occasione della proiezione su maxischermo, il 3 giugno 2017, della finale di Champions League tra la Juventus e il Real Madrid. Contro la richiesta di archiviazione si erano opposti i legali dell’Unione Nazionale consumatori e di un’altra parte civile.

Restano imputate altre 15 persone, tra cui la sindaca Chiara Appendino e l’ex questore Angelo Sanna, per le quali l’udienza preliminare riprenderà il 20 dicembre.

Tags

Articoli correlati