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Torino, minacce e umiliazioni agli alunni. Maestra posta ai domiciliari

Alcuni genitori avevano segnalato le stranezze della maestra già a ottobre. Alcuni bambini traumatizzati

Torino – Una maestra di 45 anni è stata messa agli arresti domiciliari a Torino in seguito a maltrattamenti nei confronti dei suoi alunni. A eseguire il provvedimento è stata la polizia municipale. La donna prestata servizio alla “Leone Sinigaglia” di corso Sebastopoli. In base a quanto scaturisce dalle indagini, la donna minacciava i bambini di non raccontare nulla a casa altrimenti avrebbero subito “gravi conseguenze”.

Gli inquirenti hanno ascoltato sia i bambini che i genitori, questi ultimi hanno descritto con precisione i maltrattamenti subiti dai loro figli. Inoltre raccontano che, a causa delle violenze subite, i bambini non riuscivano più a dormire da soli, facevano incubi e si rifiutavano di andare a scuola negli orari in cui prestava servizio la maestra. A causa del trauma alcuni bambini hanno evidenziato sintomi di incontinenza notturna. Altri, a causa del divieto della maestra di andare in bagno, non riuscivano a trattenersi rimanendo bagnati per lungo tempo. A volte sono stati anche costretti ad asciugare a terra la loro stessa urina mentre piangevano.

Qualche genitore svela di aver fatto presente i comportamenti alquanto strani della maestra già mesi fa, incassando da una vice dirigente scolastica la promessa che la maestra non sarebbe più entrata in quella classe. Poi a marzo, a causa della carenza di organico, ha fatto ritorno. Ora dunque c’è anche da accertare il ruolo di chi, pur sapendo tutto, non ha fatto nulla per fermare la maestra.

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