Cronaca

Torino, corteo del Primo Maggio: i No Tav, in segno di protesta, gridano “Via la polizia”

Il gruppo, nel tentativo di raggiungere la testa della manifestazione, bloccato dalla polizia

Bloccato un gruppo di No Tav dalla polizia con carica e manganellate. Il tutto dopo che il corteo del Primo Maggio era partito a Torino: alla testa della manifestazione, Anpi, sindacati e istituzioni. I No Tav stavano cercando di raggiungere la testa del corteo partendo da piazza Vittorio attraverso i portici di via Po. Doopo alcuni spintoni, il movimento ha gridato: “Vergogna, fuori la Digos dal corteo”. Lo speaker No Tav ha affermato: ““È lo spezzone del Pd o della polizia? Forse qualcuno ha pensato che non si possa sfilare al primo maggio. Togliete la polizia di qui”. La sindaca Appendino si augura che il corteo “sia pacifico”. Poi aggiunge: “La grande sfida del lavoro la vinci se ciascuno fa la sua parte. Lavoro che è dignità, è la strada per avere soddisfazioni economiche, sociali personali e bisogna lavorare tutti insieme per questo diritto”. Per quanto riguarda la presenza in piazza del tema Tav, la sindaca dice che “non bisogna farlo diventare un corteo sì Tav o no Tav, non è questo il tema di oggi. Ma il lavoro e dobbiamo ricordarci quanto sia doveroso per ciascuno di noi lavorare per la dignità del lavoro”. Sottolinea Gianni Cortese, segretario Uil: “Oggi bisogna essere in piazza per ribadire il valore lavoro per la vita delle persone, per chi c’è l’ha, chi non ce l’ha, per chi ha un lavoro precario. Torino è una città – aggiunge – in cui bisogna trovare le risposte sia per i giovani, sia per gli anziani che vedono grosse difficoltà a usufruire dei servizi sociali e sanitari e bisogna sfruttare il riconoscimento di area di crisi complessa per cercare di dare nuovo impulso a manifattura, automotive e aerospazio”.

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