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Thyssen, libero l’ex responsabile della sicurezza

Era stato condannato per il rogo dello stabilimento in cui persero la vita 7 operai

È libero dallo scorso dicembre Cosimo Cafueri, ex responsabile della sicurezza dello stabilimento ThyssenKrupp. Era stato condannato a 6 anni e 8 mesi, con l’accusa di omicidio colposo plurimo, per il rogo dello stabilimento torinese in cui il 6 dicembre 2007 persero la vita sette operai. Lo ha stabilito il Tribunale di Sorveglianza di Torino accogliendo un’istanza degli avvocati Guglielmo Giordanengo, Maurizio Anglesio e Francesco Dassano.
A Cafueri, in carcere dal 14 maggio 2016, rimanevano meno di quattro anni di detenzione, condizione per poter richiedere questa pena alternativa. Secondo i giudici non è socialmente pericoloso e in carcere ha tenuto un comportamento corretto.
Sconterà il resto della pena come volontario della Croce Rossa, ma dovrà rimanere a casa dalle 22 di sera alle 7 del mattino. A ottobre anche Marco Pucci, ex consigliere Thyssen condannato a 6 anni e 10 mesi e detenuto a Terni, aveva ottenuto questa possibilità dal Tribunale di Sorveglianza di Spoleto.

Cos’è successo alla Thyssen?

Nella notte tra i 5 e il 6 dicembre del 2007, sette operai sono stati investiti da una fuoriuscita di olio bollente che ha preso fuoco in uno stabilimento della Thyssen a Torino . Sono morti, dopo ore e, nella maggior parte dei casi, giorni di agonia, Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rosario Rodinò, Giuseppe Demasi e Rocco Marzo.
I sindacati hanno denunciato che nello stabilimento le misure di sicurezza erano inadeguate. I testimoni hanno affermato che al momento dell’incidente c’erano estintori scarichi, idranti malfunzionanti e telefoni isolati. Sul posto, inoltre, non c’era personale specializzato. Alcune delle vittime stavano lavorando ininterrottamente da 12 ore. La ThyssenKrupp ha negato di avere responsabilità per quello che è successo a Torino.

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